‘Fight On’ project bag

In questi ultimi mesi abbiamo visto dare il peggio di noi. no?

Non voglio mettermi qui a pontificare inutilmente né mi interessa provare a discute qui gli episodi di razzismo e discriminazioni accaduti di recente in America. Ma condividere vosco un progettino che ho messo in piedi, sì! Mi interessa!

Sapete, crescere da ragazzino gay in un paesino di dodicimila abitanti non è stato esattamente un picnic. Che io fossi frocio l’aveva capito già tutto il paese molto prima di me, ovviamente, e quindi anche senza scendere in dettagli autobiografici che in questo blog c’entrano poco, sono certo che capirete che gli abiti che mi porto addosso erano già stati strattonati alle scuole elementari, stracciati durante gli amabili anni delle scuole medie per arrivare infine logori alle scuole superiori dove – forse – a un certo punto ho recuperato un po’ di quella dignità che sapevo di avere ma che non mi veniva mai riconosciuta.

Naturalmente, non ho alcuna esclusiva sulla cosa, quanti come me, prima di me? È solo per dire che la sensibilità che uno acquisisce a volte è il frutto di un trascorso che ci si porta addosso, ma di cui se ne farebbe volentieri a meno. Ci sono modi migliori per crescere con sani valori e una sviluppata sensibilità. Ciò detto, qualsiasi sia il modo in cui ce li siamo fatti, questi valori e questa sensibilità, è il momento di guardare a quelli che, a differenza nostra, non sono ancora riusciti ad arrivare alla fine del tunnel.

In seguito agli episodi di razzismo e discriminazione avvenuti di recente negli Stati Uniti – ma che possiamo esperire tutti i giorni anche qui in Italia perché, diciamocelo chiaro: non è che siamo pionieri dell’accettazione… – ho lavorato a questa “Fight On project bag“.

È una borsa porta progetto lavorata a maglia con la tecnica dell’intarsio e del ricamo. Nulla di troppo complicato, sia chiaro! Potete anche pensare di fare solo l’intarsio e non il ricamo o viceversa. Quindi non spaventatevi!

Secondo me l’idea è molto carina, ma la bellezza dell’idea è che tutti i ricavati dall’acquisto di questo pattern andranno all’associazione BlackLivesMatter, associazione che si propone da anni di intervenire per aiutare le comunità di persone di colore dalle ingiustizie inflitte dallo Stato e dai corpi di polizia negli Stati Uniti.

Provate a dare un’occhiata! Magari vi piace. Per ora, visto le richieste principali, il pattern è solo in Inglese.

Potete vedere il progetto e comprare il pattern sul mio Ravelry: Fight On project bag

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